Nerola e la  Sabina Olio Sabina DOP

Nerola
piccolo borgo medievale è situato in posizione pittoresca su un alto sperone al confine tra le provincie di Roma e Rieti, lungo la statale Salaria, arroccato intorno al suo antico e imponente castello che dal punto più alto del colle domina uno dei passi dal quale gli antichi sabini entrarono e si insediarono nella prospicente pianura del fiume Tevere, fondandovi alcune città tra cui la loro capitale Cures.
Il "Castrum Nerulae" sorse nella seconda metà del x sec. su un antico insediamento sabino ad opera del conte Benedetto Crescenzi rettore di Sabina e rimase in possesso dei Crescenzi per tutto l'XI sec. per essere poi incorporato nel patrimonio di S. Pietro. Sulla fine del XII sec. il castello venne concesso alla potente famiglia degli Orsini, i quali ingrandirono la rocca, rafforzando le difese e cinsero di forti mura l'ampliato borgo. Nel 1644 Nerola passò alla famiglia Barberini, poi alla famiglia Sciarra - Colonna, successivamente ai Lante della Rovere e nel 1939 al marchese G. Giacomo Ferrari Frey.


Nel contempo il borgo medievale di Nerola conobbe ulteriori ampliamenti che a tutt'oggi, ben conservato, insieme all'amenità del suo territorio e al fascino della sua storia antica è patrimonio dei suoi cittadini e piacere dei turisti di oggi.

A differenza della Sabina storica molto più vasta, quella attuale è formata dalla Sabina reatina e dalla Sabina romana.
Geograficamente si trova a nord di Roma compresa tra il fiume Tevere, i monti Sabini, i monti Lucretili, la valle reatina e la regione Umbra. E' una territorio formato da paesaggi collinari, da montagne e strette valli con caratteristici e storici borghi, castelli, abbazie e conventi medievali.

Su tutta la Sabina domina l'olivo protagonista indiscusso che l'antichissimo popolo dei Sabini incominci˛ ad impiantare e coltivare molto prima della fondazione di Roma. Degli ulivi e dell'olio sabino ne parlavano giÓ Orazio, Columella, Virgilio, Terenzio Varrone e ancora oggi vivono da protagonisti grazie alle caratteristiche climatiche, al terreno calcareo, permeabile, asciutto oltre alle tipiche varietÓ delle olive.

 

La Sabina è stata una delle prime zone olivicole italiane ad ottenere il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata (DOC - Sabina) con decreto del Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali del 29 Maggio 1995 pubblicato sulla G. U. 142/1995 e il riconoscimento nell'ambito della Comunità Europea della Denominazione di origine Protetta (DOP - Sabina) con Reg. (CEE) n°2081/92.